I sintomi delle apnee notturne. Quando il sonno nasconde un problema.

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Il sonno occupa circa un terzo della nostra vita e la sua qualità è fondamentale per il benessere dell’organismo. La riduzione di sonno interferisce con alcune
funzioni vitali del corpo, determinando spesso conseguenze evidenti anche sul piano
comportamentale e sulla qualità di vita. Tra i disturbi del sonno troviamo le apnee notturne, che possono interessare sia l’adulto che il bambino e che, spesso, sono difficili da riconoscere e identificare. Quali sono i sintomi delle apnee notturne e quali problematiche nascondono?

Cosa sono le apnee notturne

Le apnee notturne si manifestano con pause respiratorie di durata superiore a 10 secondi (apnee ostruttive), causate da una chiusura parziale o completa delle alte vie aeree, associata a russamento abituale.

La sindrome delle apnee ostruttive (conosciuta come OSAS) è una vera e propria malattia respiratoria che non va sottovalutata. Le conseguenze delle apnee notturne infatti possono essere molto serie: oltre a disturbare continuamente il riposo, a lungo andare provocano affaticamento del cuore e aumentano il rischio di malattie cardio-vascolari mortali come ictus o infarto. Inoltre raddoppiano la possibilità di incidenti sul lavoro e alla guida.

Questa condizione è molto più diffusa di quanto si possa pensare.
Circa il 6% degli individui dopo i 35 anni presenta sintomi di apnea notturna.
La percentuale aumenta progressivamente con l’età, arrivando fino al 65% della popolazione over 60, con prevalenza nel genere maschile e negli individui in sovrappeso.

I principali sintomi di apnea notturna

Mentre le persone che russano abitualmente ne sono quasi sempre a conoscenza, chi soffre di apnee ostruttive spesso non ne è consapevole o ne ignora la gravità.

Infatti, i sintomi di apnea notturna sono spesso difficili da individuare.
Accorgersi di soffrire di OSAS non è facile. i sintomi frequenti sono sonnolenza, necessità di urinare durante la notte, cefalea mattutina e bocca asciutta.

Apnea notturna bambini: un problema da non sottovalutare

Sebbene possa colpire persone di tutte le età, l’apnea notturna è particolarmente preoccupante quando si manifesta nei bambini. I dati statistici ministeriali sono molto allarmanti in tema di sonno nei bambini: i bambini russatori abituali, ovvero quelli che russano spesso o tutte le notti, varia dal 3% al 21%. Gli episodi di OSAS nei bambini russatori sono molto frequenti.

Ma come riconoscere l’OSAS nei bambini? I sintomi dell’apnea notturna nei bambini sono spesso sottili e possono passare inosservati ai genitori. I più comuni includono:

  • Russamento
    Un russamento forte e persistente è spesso il primo segnale di un possibile problema respiratorio durante il sonno.
  • Respirazione rumorosa
    Anche se non si verifica un’apnea completa, una respirazione rumorosa e affannosa può indicare un’ostruzione parziale delle vie aeree.
  • Sonnolenza diurna
    I bambini con apnea notturna possono sembrare stanchi e irritabili durante il giorno, anche dopo una notte di sonno apparentemente sufficiente.
  • Difficoltà di concentrazione
    L’apnea notturna può influire negativamente sulle capacità cognitive, rendendo difficile per i bambini concentrarsi a scuola.

Quando un genitore si accorge di questi sintomi è bene che si confronti con il pediatra e con un esperto delle malattie del sonno, che valuteranno se sottoporre il bambino ad una visita e al questionario sulle abitudini del sonno.

Sei un pediatra e vuoi approfondire il tema delle apnee notturne? Leggi la nostra newsletter!

Apnee notturne, le cause principali nel bambino

Le cause delle apnee notturne nei bambini sono diverse e possono variare da persona a persona.

Nella fascia d’età tra i 2 e i 5 anni una causa comune è rappresentata dall’ipertrofia di adenoidi e tonsille, che aumentano di volume quando entrano in contatto per la prima volta con virus e batteri, creando difficoltà a livello respiratorio.

Nella prima infanzia anche l’infiammazione delle mucose può ostacolare la respirazione notturna a causa dei ristagni di muco.

Nei bambini più grandi, il problema delle apnee notturne può essere riconducibile all’obesità: il grasso viscerale comporta compressione a livello delle vie aeree. Un’altra causa è riconducibile alla struttura facciale del bambino: palato o mandibola stretti possono infatti predisporre al problema delle apnee.

Apnee notturne, rimedi e diagnosi

L’unica diagnosi certa di OSAS è fornita dal monitoraggio del sonno con un polisonnigrafo che registra la frequenza e la durata di tutte le apnee notturne, classificando la gravità del soggetto in esame.
Una volta ottenuta la diagnosi, quali sono i rimedi per le apnee notturne?
La prima cosa da fare è adottare buone abitudini come alimentazione sana e leggera, soprattutto a cena, dormire rialzati con cuscini e dimagrire in caso di sovrappeso.

Il passo successivo è l’applicazione di un dispositivo di avanzamento mandibolare notturno, consistente in un bite che, riposizionando la mandibola in avanti, aumenta il diametro delle vie aeree, migliorando la ventilazione in modo naturale.
Solo i casi più gravi, irriducibili con il bite notturno, devono essere trattati con il CPAP, un dispositivo a pressione positiva di ossigeno per migliorare la saturazione notturna.

Osas bambini, i rimedi

Nei bambini in fase di sviluppo che soffrono di apnee notturne c’è la possibilità di migliorare la struttura facciale e facilitare la respirazione nasale, intervenendo a livello ortodontico con l’espansione rapida del mascellare e ripristinando le corrette abitudini con la rieducazione respiratoria.

Se tu o il tuo bambino presentate i sintomi delle apnee notturne, puoi eseguire un test con il polisonnigrafo. Contatta Clinica Sorriso del Bambino.

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