Denti storti da ciuccio. Falso mito o verità?

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Clinica Sorriso del Bambino - Dentista a Padova, Albignasego

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Utilizzare il ciuccio nei primi anni di vita dei bimbi è un’abitudine ampiamente diffusa per calmare il pianto dei piccoli o per aiutarli ad addormentarsi. Il ciuccio non è uno strumento da demonizzare, ma un uso prolungato e continuativo può avere ripercussioni sullo sviluppo delle strutture orali, con possibili conseguenze sul piano ortodontico e logopedico. I tanto temuti “denti storti da ciuccio” sono quindi una possibilità reale. Analizziamo la questione.

Ciuccio e dentizione: l’impatto del succhietto sullo sviluppo orale

Ciuccio e dentizione: la correlazione esiste. L’uso del ciuccio, soprattutto se si protrae oltre i tre anni di età, può influenzare negativamente la crescita della bocca e favorire lo sviluppo di malocclusioni dentali, tra cui:

  • Il morso aperto: ossia uno spazio evidente tra i denti dell’arcata superiore e di quella inferiore, che non si toccano. Un problema che può essere accentuato anche dalla semplice interposizione linguale o dall’abitudine di succhiare il dito.

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    • Il morso crociato: che consiste in un’asimmetria tra le arcate dentali, che influisce sull’armonia del viso, sulla postura e sulla muscolatura.

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  • Il palato ogivale, conosciuto anche come palato stretto, che consiste in una malformazione della cavità.

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L’utilizzo prolungato del ciuccio, inoltre, può interferire con il corretto sviluppo delle funzioni orali, come la deglutizione e la fonazione. Verso i sette/otto anni, infatti, il bambino dovrebbe imparare a deglutire appoggiando la lingua sul palato, dietro gli incisivi superiori, abbandonando quindi la deglutizione infantile che è legata alla suzione e all’allattamento. I bambini che utilizzano a lungo il ciuccio, invece, tendono a deglutire spingendo la lingua in avanti: una cattiva abitudine che crea pressione sui denti e può alterarne la posizione.

Per evitare tutto questo, è bene disabituare il bambino al ciuccio a tempo debito. Quando si toglie il ciuccio? Dovrebbe essere eliminato preferibilmente entro i 2 anni di età e, in ogni caso, non andrebbe offerto al bambino dopo i 3 anni.

I diversi tipi di ciuccio: materiali e forme

Va detto che non tutti i ciucci sono uguali: la loro forma e il materiale con cui sono fatti possono incidere diversamente sullo sviluppo orale del bambino.

  • Ciuccio a ciliegia: simula il capezzolo materno, ma può alterare lo sviluppo delle strutture orali.
  • Ciuccio anatomico: si adatta meglio al palato, riducendo il rischio di alterazioni, ma non sempre è ben accettato dai bambini.
  • Ciuccio a goccia: rappresenta un compromesso tra le due forme precedenti, adattandosi meglio rispetto al modello a ciliegia ma meno rispetto a quello anatomico.
  • Ciuccio cilindrico per bimbi allattati al seno: di recente introduzione, permette alla mamma di inserire il dito per trasmettere il proprio odore al bambino, ma è piuttosto ingombrante e può incidere negativamente sullo sviluppo orale.

Come prevenire i problemi ortodontici causati dal ciuccio?

Per evitare che l’uso del ciuccio causi problemi ortodontici, è fondamentale seguire alcune buone pratiche:

  • Limitare l’uso del ciuccio: offrirlo solo nei momenti di maggiore necessità e non come un’abitudine costante.
  • Eliminare gradualmente il ciuccio: intorno ai 2 anni si possono adottare strategie dolci per abbandonarlo, come la sostituzione con un peluche o altre forme di conforto.
  • Scegliere il ciuccio giusto: preferire modelli ortodontici con una forma che si adatti meglio al palato.
  • Monitorare lo sviluppo orale: effettuare visite periodiche dal dentista pediatrico per verificare che l’uso del ciuccio non abbia compromesso la crescita della bocca.

Ciuccio e denti: l’approccio ortodontico e logopedico

Se un bambino ha sviluppato problemi dentali o funzionali a causa dell’uso prolungato del ciuccio, l’intervento precoce di specialisti è fondamentale. L’ortodontista può valutare eventuali malocclusioni e, se necessario, intervenire con dispositivi specifici per correggere la crescita dentale. Parallelamente, il logopedista può lavorare sul ripristino delle corrette funzioni orali, come la deglutizione e la fonazione, che possono essere alterate da un uso prolungato del ciuccio.

Denti storti da ciuccio: come evitarli

Il ciuccio non è un nemico, ma il suo utilizzo deve essere consapevole e limitato nel tempo per evitare ripercussioni sulla salute orale del bambino. La scelta del modello giusto, l’attenzione ai materiali e una dismissione graduale entro i 2-3 anni d’età sono le strategie migliori per garantire un corretto sviluppo della bocca e del linguaggio. In caso di alterazioni, l’intervento combinato di ortodontista e logopedista può aiutare a risolvere il problema, restituendo al bambino una crescita armoniosa e sana.

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