La caduta dei denti da latte, verso un sorriso “da grandi”

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Clinica Sorriso del Bambino - Dentista a Padova, Albignasego

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La caduta dei denti da latte è una tappa importante del percorso di crescita del bambino, spesso accompagnata da dubbi, domande e qualche mito da sfatare. A che età cadono i denti da latte? E che cosa fare se cadono troppo presto oppure non cadono? Scopriamo nel dettaglio come avviene la caduta dei denti da latte e quali sono le piccole regole da seguire per vivere questo momento in modo sereno.

Denti da latte: quando cadono e a cosa servono

A che età cadono i denti da latte? Innanzitutto, chiariamo come si sviluppano i dentini e qual è la loro funzione. I primi denti iniziano a svilupparsi quando il bimbo è ancora nel grembo materno, intorno al settimo mese di gravidanza, ed erompono verso i sei/otto mesi di vita del bimbo: di solito si tratta degli incisivi, che insieme agli altri elementi dentali provvisori andranno a comporre la cosiddetta “dentatura decidua”. La crescita dei denti da latte, in genere, termina intorno ai due anni/due anni e mezzo del bambino: in tutto si tratta di venti dentini, dieci per ogni arcata, suddivisi in incisivi centrali e laterali, canini, premolaretti e molaretti. La loro funzione è quella di aiutare il bimbo nella masticazione, ma soprattutto di creare uno spazio adeguato per la dentatura definitiva: ecco perché, in caso di carie, è sempre opportuno tentare di conservare il dente, fino ad arrivare anche a ricoprirlo, in modo da mantenere lo spazio a disposizione per i denti permanenti sottostanti e favorire la loro naturale eruzione. In caso di perdita prematura di un dente da latte lo spazio andrà mantenuto con un apposito dispositivo fino all’eruzione del dente permanente.

Quando devono cadere i denti da latte?

La permuta dei denti da latte inizia intorno ai sei anni d’età, ma non per tutti: è del tutto normale che alcuni bimbi inizino a perdere i denti prima, così come non è insolito che la caduta abbia inizio intorno ai sette anni. Quali denti da latte cadono per primi? In genere si tratta degli incisivi centrali inferiori, seguiti da quelli superiori e laterali. Il passaggio dalla dentatura decidua a quella definitiva termina intorno ai 12 anni: esiste quindi una fase piuttosto lunga, che coincide con lo sviluppo del volto, in cui la bocca del bambino include elementi dentali provvisori e definitivi.

Schema caduta denti da latte

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Lo schema della caduta dei denti da latte – pur prevedendo delle eccezioni – è molto simile per tutti i bambini e include:

  1. Una fase di permuta tra i sei e gli otto anni circa, che prevede la caduta, nell’ordine degli incisivi centrali inferiori, superiori e laterali, oltre all’eruzione dei primi molari definitivi superiori e inferiori.
  2. Un momento di pausa, tra gli otto e i dieci anni, essenziale per il corretto sviluppo della dentatura definitiva.
  3. Una seconda fase di permuta, tra i dieci e i dodici anni, con la caduta di circa dodici elementi dentali tra canini e molaretti da latte e la crescita dei secondi molari permanenti.
  4. La crescita dei denti del giudizio, o terzi molari permanenti, tra i diciotto e i ventun’anni d’età.

In totale, la dentizione permanente o definitiva si compone di un numero di denti che va da 28 a 32: i quattro denti del giudizio, infatti, non sempre sono presenti e talvolta ne spuntano solo alcuni.

Cosa fare se i denti da latte cadono troppo presto

La caduta precoce dei denti da latte è un fatto piuttosto raro: può accadere che la perdita dei denti da latte avvenga con un po’ di anticipo rispetto ai tempi normalmente previsti. Questo avviene quando l’età dentale del bambino non è allineata a quella anagrafica. Per capire meglio questo concetto è bene sapere come avviene la caduta dei denti da latte.

Il processo è semplice e complesso al tempo stesso: il dente definitivo inizia a formarsi sotto a quello provvisorio, erodendone piano piano la radice fino a farlo dondolare e poi cadere. Si tratta di una fase delicata, che va di pari passo con lo sviluppo del viso del bimbo, delle ossa mandibolari, dei muscoli del volto, della postura e così via.

Se lo sviluppo globale del bambino è precoce rispetto alla sua età, anche lo sviluppo dentale potrebbe avvenire con anticipo, dunque non c’è da allarmarsi se i denti iniziano a cadere già intorno ai cinque anni di vita. In ogni caso, un consulto con il medico o il dentista di famiglia potrà rassicurare i genitori e fugare ogni dubbio. Se i denti da latte cadono troppo presto il motivo può anche essere ricercato in traumi o carie, sempre più diffuse tra i piccoli pazienti per via di abitudini viziate e una dieta troppo ricca di zuccheri. Il consiglio che ci sentiamo di dare è di prestare attenzione all’igiene orale fin dal primo dentino, in modo da fare in modo che i denti da latte cadano fisiologicamente mantenendo i giusti spazi per la dentatura definitiva.

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Denti da latte che non cadono: un problema frequente

I denti da latte che non cadono rappresentano un ulteriore motivo di apprensione per i genitori. Spesso, nella nostra clinica arrivano pazienti allarmati che si ritrovano ad aver a che fare con una doppia fila di denti nelle arcate inferiori dei propri bambini (i cosiddetti denti da squalo). Questa particolare condizione si verifica quando i denti definitivi spuntano dietro ai denti da latte non ancora caduti. Non bisogna essere apprensivi: i denti permanenti sostituiranno sempre i denti da latte che cadranno comunque un po’ più tardi. Non c’è nessun motivo di estrazione dei denti da latte, tranne in caso di mobilità con dolore o sanguinamento della gengiva.

I denti da latte che non cadono, specialmente nel caso degli incisivi laterali o dei premolari, possono essere anche sintomo di agenesia, ossia assenza di alcuni elementi dentali definitivi. In questo caso i denti da latte possono restare al loro posto ma, essendo meno resistenti dei definitivi, dovranno essere controllati di frequente. Se si mantengono stabili, anche in età adulta, non c’è motivo di rimuoverli: anche in questo caso la decisione definitiva spetta all’odontoiatra, che valuterà come procedere in base alla situazione del paziente.

Cosa fare dopo che è caduto un dente da latte

La perdita dei denti da latte in genere non causa dolore nel bambino: al più, se il dente fa fatica a cadere, la gengiva risulterà un po’ arrossata. Una volta caduto il dentino, sarà opportuno tamponare la gengiva con una garza o del cotone bagnato, premendo per bloccare un’eventuale fuoriuscita di sangue eccessiva. Consigliamo inoltre di curare al massimo l’igiene, lavando i dentini con uno spazzolino delicato, senza torturare la ferita, e di assumere cibi e bevande fredde. Già a partire dal giorno seguente alla caduta del dente da latte il bambino non avvertirà più alcun fastidio.

Non gli resterà altro da fare che deporre il dentino caduto sotto al cuscino in attesa che la fatina dei denti vada a prenderlo: del resto, la perdita dei denti da latte è un evento naturale, ed è bene che tutta la famiglia lo viva con la massima serenità.

Hai ancora dubbi sulla caduta dei denti da latte? Il nostro studio dentistico pediatrico è a tua disposizione. Contattaci al numero 049 690115

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